I Quaderni Rimasti Aperti

scritto da lubeck92
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Questi versi sono un omaggio ai 168 alunni di Minab, ai loro sogni interrotti e ai quaderni rimasti aperti. Perché la memoria custodisca ciò che la violenza non potrà mai cancellare: la loro luce.
- Nota dell'autore lubeck92

Testo: I Quaderni Rimasti Aperti
di lubeck92

I quaderni rimasti aperti

Ai 168 giovani alunni della scuola di Minab

C’erano matite ancora calde di mani,

quaderni aperti su parole incompiute,

e il sole del mattino, ignaro,

entrava dalle finestre

come in ogni altro giorno.

Nessuno aveva insegnato ai bambini

che il dolore può arrivare all’improvviso,

che il tempo può spezzarsi

tra una campanella e un sogno,

tra una risata e il silenzio.

Centosessantotto nomi.

Centosessantotto stelle cadute troppo presto.

E il vento di Minab, la sera,

sembra ancora sfogliare le pagine

dei loro libri rimasti soli.

Dove sono ora le voci

che riempivano i corridoi?

Dove i passi leggeri,

gli occhi colmi di domande,

i disegni nascosti negli zaini?

Le aule hanno imparato a piangere.

Le sedie vuote custodiscono la memoria.

Sui banchi si posa la polvere,

ma sotto quella polvere riposano

parole che nessuno potrà cancellare.

Madri dalle mani vuote,

padri che interrogano l’orizzonte,

finestre che attendono un ritorno

che il mondo non ha saputo concedere.

Eppure i bambini non appartengono alla morte.

Appartengono al cielo,

al canto degli alberi,

alla luce che si accende all’alba

quando il dolore tace per un istante.

Ogni quaderno lasciato aperto

è una domanda rivolta all’umanità.

Ogni banco vuoto è una ferita

che il tempo non riesce a rimarginare.

E nelle notti di Minab,

quando il vento attraversa le strade silenziose,

pare ancora di udire le loro voci:

«Ricordateci non per il modo in cui siamo caduti,

ma per i sogni che portavamo negli occhi.»

Così le stelle, una dopo l’altra,

accendono il cielo sopra la scuola,

e centosessantotto piccole luci

continuano a vegliare sul mondo,

come bambini che non hanno smesso di imparare,

come angeli che stringono ancora tra le mani

un quaderno aperto

e una parola che nessuna oscurità

potrà mai cancellare:

vita.

Johann Lubeck 

I Quaderni Rimasti Aperti testo di lubeck92
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